Antica Cosmopoli

Portoferraio fu fondata per volere di Cosimo I de’ Medici, granduca di Toscana. Concepita come presidio militare, la città fu progettata inizialmente dall’architetto Giovan Battista Belluzzi, che iniziò la costruzione del sistema fortificato nel 1548.
Il nome antico, Cosmopoli, intendeva riflettere il disegno di Cosimo I: una città inespugnabile dominata da 3 roccaforti: il Forte Stella (dalla geometria delle mura), il Forte Falcone (a pianta quadrata) e la Linguella (a pianta ottagonale). In seguito si aggiunse il Forte Inglese.
Il disegno di Cosimo è evidente nella solenne complessità della struttura difensiva e trova la sua espressione più maestosa, oltre che nei Forti, nei bastioni (delle Palle, della Cornacchia, dei Mulini, dei Pagliai, del Maggiore). Simbolo della città il faro, costruito nel 1788 dall’arciduca Leopoldo d’Austria.
Per la sua posizione strategica nella rotta dei traffici commerciali, nel XVIII secolo Portoferraio fu contesa da Francia, Inghilterra e Austria.

Nel 1814 divenne sede dell’esilio di Napoleone Bonaparte , reduce dalla disastrosa Campagna di Russia e dalla sconfitta subita a Lipsia nella battaglia delle Nazioni contro gli alleati europei. Del periodo napoleonico - durato 10 mesi e conclusosi con la fuga del Bonaparte, preludio ai Cento Giorni prima della sconfitta definitiva e all’esilio a Sant’Elena - rimangono testimonianza le case-museo della Villa dei Mulini (dimora principale di Napoleone, che assunse il titolo di imperatore dell’isola d’Elba), e San Martino (una sorta di “maison rustique”).
Nel dicembre 1900 la posa della prima pietra degli Altiforni, che faranno di Portoferraio il più importante centro metallurgico d’Italia.

Dal dopoguerra inizia il declino del comparto minerario. I giacimenti sono ancora ricchi, ma la lavorazione del ferro non è redditizia per la concorrenza dei paesi in via di sviluppo.
Della ricchezza e importanza delle miniere elbane rimane oggi testimonianza il Parco Minerario dell’Isola d’Elba.
L’ultima miniera chiude nel 1981.
Ma all’industria mineraria si sostituisce quella del turismo, la fonte principale di reddito dell’Elba proiettata nel terzo millennio.

Tra le spiagge più caratteristiche di Portoferraio: Le Ghiaie, la Padulella e Capo Bianco, rinomate per il candore dei ciottoli che contrasta con l’azzurro del mare; i Prunini e l’Enfola, per il contesto paesaggistico in cui sono inserite e la trasparenza delle acque. Biodola, Scaglieri e Forno sono lingue di sabbia dorata apprezzate dai turisti e non solo. Primo Comune dell’isola d’Elba per popolazione (12.136 abitanti, fonte Istat 2007), Portoferraio vanta un porto naturale sfruttato già dagli Etruschi.